Stupendo Pastore Tedesco maschio di circa 10 anni di età, entrato in canile insieme a RINGO, suo compagno “di guardia” in una ditta che poi è chiusa.

Quando è entrato in canile non conosceva assolutamente il guinzaglio, grazie all’aiuto dei volontari ora esce gioiosamente!

E’ di una dolcezza infinita, ama le coccole e la compagnia umana.

Impazzisce per l’acqua, infatti quando in estate mettiamo la piscinetta in cortile, entra e non vorrebbe più uscire!

Non va d’accordo con tutti i cani e dunque è preferibile una adozione come figlio unico o con una femmina che sia di suo gradimento!

Mai testato con i gatti.

✅ vaccinato
✅ chippato
✅ filaria negativa
✅ acqua
❌ altri cani
✅ gatti

I dimenticati


In canile esistono tanti tipi di cani, i rifiutati, gli abbandonati e i dimenticati.
Togo è uno di questi ultimi, un dimenticato.
Anni fa, nel 2016 chiudeva una azienda a seguito della sua dichiarazione di fallimento.
Immagino che un giorno qualcuno sia andato in ditta ed abbia svuotato i locali, si sia portato a casa la carta avanzata della stampante e le penne che avrà trovato in ufficio.
Poi avrà chiuso dietro di se’ i cancelli incurante del fatto che per anni, in quella ditta avevano vissuto come dei fantasmi anche due cani maschi di pastore tedesco.
Si, due ombre che probabilmente riemergevano di sera, quando tutti erano andati via per adempiere alla loro unica funzione: fare la guardia.
I due cani venivano così dimenticati dentro quelle mura. D’altronde era finito il loro compito, perché mai ricordarsi di loro ?
Entrarono così in canile Due cani timidi, che mai prima di allora erano andati a guinzaglio è mai avevano passeggiato nei boschi.
I volontari li avrebbero chiamati Ringo e Togo.
Forse erano due fratelli o comunque due grandi amici.
Ringo venne adottato poco tempo dopo mentre Togo, che ai tempi era un po’ più timido, purtroppo no.
Da allora gli anni hanno iniziato a passare e mentre Togo vedeva tutti gli altri cani trovare casa,lui ancora una volta era lì, dimenticato.
Se penso ad un cane depresso penso a lui.
Quando guarda da dietro le sbarre, mi chiedo se anche i cani pensano e a cosa stia ogni volta pensando.
Dicono che i cani non possano fare pensieri articolati e non siano in grado di astrarre.
Io non lo so, perché ogni volta che lo vedo in gabbia vedo un cane assorto
nei suoi ricordi.
Guarda il vuoto, con l’aria di chi si stia chiedendo se qualcuno si ricorderà mai di lui.